Nella Stregoneria si usano alcuni strumenti, in comune con altre religioni, a scopo rituale. Questi strumenti invocano le Divinità, scacciano le negatività, dirigono l'energia attraverso il nostro tocco e le intenzioni.

Alcuni strumenti delle Streghe (la scopa, il calderone, e la bacchetta magica) si sono conquistati un posto stabile nel folklore e nella mitologia contemporanea. Attraverso la popolarizzazione delle favole, e l'opera degli studios Disney, milioni di persone sanno che si usa il calderone per preparare pozioni, e che le bacchette trasformano il brutto in bello. Molte favole, tuttavia, non conoscono la potente magia che c'è dietro questi strumenti ed il loro simbolismo interiore nella Wicca.

Questi strumenti non sono necessari per la pratica della Stregoneria. Tuttavia, arricchiscono i rituali, e simboleggiano energie complesse. Gli strumenti non hanno alcun potere, se non quello che noi diamo ad essi.

Alcuni dicono che bisogna usare gli strumenti magici finché non ne abbiamo più bisogno, altri che sono indispensabili a voi la scelta, certo è però che gli strumenti sono depositari di profondi poteri spirituali e aiutano a entrare in contatto con la Divinità del mondo e la Divinità che dimora in noi. Gli strumenti certe volte, possono connetterci a miti e magie dal passato. Uno strumento può essere profondamente evocativo. Gli strumenti che si usano sono simboli potentissimi della divinità degli elementi naturali, così come della Dea e del Dio, coni quali si fa la magia. E quando vengono consacrati diventano un'estensione della psiche e dei poteri magici della Strega.

La Bacchetta

La bacchetta è uno dei principali strumenti magici. È stata utilizzata per migliaia di anni nei riti religiosi e magici. È uno strumento di invocazione. Si possono chiamare la Dea ed il Dio a proteggere il rituale con le parole ed una bacchetta sollevata. Talvolta è usata anche per dirigere l'energia, tracciare simboli magici o un circolo sul pavimento, per puntarla verso il pericolo mentre è perfettamente bilanciata sul palmo della mano o sul braccio della Strega, o anche per mescolare i liquidi nel calderone. La bacchetta rappresenta l'elemento dell'Aria, ed è sacra agli Dei.

Ci sono legni tradizionali usati per le bacchette, compreso il salice, il sambuco, la quercia, il melo, il pesco, il nocciolo, il ciliegio, e così via.

La Scopa

Le Streghe usano la scopa nella magia e nei rituali. È uno strumento sacro sia alla Dea che al Dio. Non è niente di nuovo; il Messico pre-Colombiano ha visto l'adorazione di una divinità stregonesca, Tlazeltotl, che era raffigurata nuda nell'atto di cavalcare una scopa. I cinesi adorano una dea scopa che è invocata per portare il bel tempo nei periodi di pioggia.

Anche allora, probabilmente a causa della sua forma fallica, la scopa divenne un potente strumento contro le maledizioni ed i praticanti della magia malvagia. Stesa lungo la soglia, la scopa fermava tutti gli incantesimi diretti contro la casa o i suoi residenti. Una scopa sotto il cuscino portava bei sogni, e proteggeva il dormiente.

Le Streghe europee sono state identificate con la scopa, perché entrambe sono state caricate di un significato magico nelle credenze popolari e religiose. Le Streghe sono state accusate di volare sui manici di scopa, e questa era considerata una prova della loro alleanza con i “poteri oscuri”. Se questa azione fosse stata eseguita, sarebbe stata certamente sovrannaturale, e perciò ai loro occhi dovuta al Diavolo, in contrasto con le semplici guarigioni ed incantesimi d'amore che le Streghe in realtà eseguivano. Naturalmente la storia fu inventata dai persecutori delle Streghe.

Oggi si usa ancora la scopa nella Stregoneria. Si può cominciare un rituale spazzando leggermente il luogo (dentro o fuori casa) con la scopa magica.

Questo spazzare è più di una pulizia fisica. Infatti le setole della scopa non devono proprio toccare per terra. Mentre si spazza, si visualizzano la scopa mentre spazza gli accumuli astrali che si formano dove vivono gli umani. Questo purifica l'area per consentire un rituale più tranquillo.

Dato che serve a purificare, la scopa è associata all'elemento dell'Acqua. Perciò viene usata anche in tutti i tipi di incantesimi con l'acqua, compresi quelli d'amore e per i poteri psichici.

Ci sono molti antichi incantesimi che comprendono scope. In genere, la scopa è uno strumento purificatore e protettivo, usato per ripulire in modo rituale l'area dove si faranno magie, o per proteggere una casa stendendola lungo la soglia, sotto il letto, sui davanzali o sulle porte.

L'Incensiere

L'incensiere è un porta-incenso. Può essere un complesso incensiere di metallo dondolante, come quello usato nella chiesa Cattolica, o una semplice conchiglia. L'incensiere contiene l'incenso che brucia durante i riti Wiccan.

Qualsiasi coppetta riempita per metà di sabbia o sale va benissimo.

L'uso dell'incenso nei rituali o nella magia, è un'arte a sé. Quando non viene indicato alcun incenso specifico nei rituali o nelle magie, si può usare uno universale o neutro

Si può usare l'incenso a bastoncini, a coni, o granulare, quello che deve essere bruciato sulle pasticche di carbone

Nella magia cerimoniale, talvolta si comanda agli “spiriti” di apparire in forma visibile nel fumo che si alza dall'incensiere. Mentre questo non fa parte della Stregoneria, talvolta si possono vedere la Dea ed il Dio nel fumo ondeggiante e curvo. Sedere mentre si respira lentamente, e si osserva il fumo può essere una azione che porta la trance, e potreste scivolare in uno stato di coscienza alterato.

Un rituale, quando è eseguito in uno spazio chiuso, non è completo senza l'incenso. Quando si è all'aperto, si sostituisce spesso con il fuoco, o si infila nel terreno un bastoncino di incenso. Così l'incensiere è un oggetto importante per i riti al chiuso. Per alcuni l'incensiere rappresenta l'elemento dell'Aria. Spesso si pone di fronte alle immagini delle Divinità sull'altare, se ce ne sono.

Il Calderone

Il calderone è lo strumento delle Streghe par excellence . È un antico vascello per la preparazione di cibi e bevande, avvolto nella tradizione magica e nel mistero. Il calderone è il contenitore nel quale avviene la trasformazione magica; il sacro graal, la fonte santa, il mare della creazione Originaria.

Le Streghe vedono il calderone come un simbolo della Dea, l'essenza manifesta della femminilità e della fertilità. È anche simbolico per l'elemento dell'Acqua, la reincarnazione, l'immortalità e l'ispirazione. Le leggende celtiche sul calderone di Cherridwen hanno avuto un forte impatto sulla Stregoneria contemporanea. Il calderone spesso è un punto focale del rituale. Rappresenta la prosperità e l'abbondanza. E' l'utero materno, anche se il suo aspetto richiama varie simbologie magiche ed esoteriche. Il treppiedi su cui poggia è infatti simbolo del triplice aspetto della Dea. Inoltre rappresenta i quattro elementi in quanto il Fuoco fa bollire l'Acqua che, insieme alle erbe, dono della Terra, crea vapore simbolo dell'Aria.

Durante i riti della primavera a volte viene riempito di acqua fresca e fiori; durante l'inverno si accende un fuoco nel calderone per rappresentare il calore e la luce del Sole (il Dio) che ritorna dal calderone ( la Dea ). Questo si ricollega ai miti agricoli, dove il Dio nasce in inverno, raggiunge la maturità in estate, e muore dopo l'ultimo raccolto

Idealmente parlando, il calderone dovrebbe essere di ferro, poggiato su di un treppiede, con l'apertura più stretta del resto del corpo.

Le dimensioni dei calderoni vanno dai pochi centimetri di diametro, a mostri da un metro. Il calderone può essere uno strumento di scrying (osservazione) riempiendolo di acqua ed osservando le sue buie profondità. Può anche servire da contenitore nel quale preparare le famigerate pozioni delle Streghe .

Il Coltello Magico- Athame

Il coltello magico (o athame) ha una storia antica. Nella Stregoneria non è usato per tagliare, ma per dirigere l'energia accumulata durante i riti e gli incantesimi. Raramente è usato per invocare o chiamare le Divinità, perché è uno strumento di comando e manipolazione del potere. Il coltello spesso è smussato, di solito la lama ha un doppio filo, con una impugnatura nera o scura. Il nero assorbe il potere. Quando si usa il coltello in un rituale per dirigere l'energia, parte di questo potere è assorbito nel manico –solo un pochino- che può essere richiamato in seguito. E poi ancora talvolta l'energia accumulata in un rituale è incanalata nel coltello per un uso successivo. Le storie di spade con poteri e nomi magici sono abbastanza comuni nella letteratura mitica, e le spade altro non sono che grandi coltelli.

Come per molti strumenti rituali, il coltello diventa potente grazie al tocco ed all'uso.

Dato il simbolismo del coltello, che è uno strumento che causa il cambiamento, di solito è collegato all'elemento del Fuoco. La sua natura fallica lo collega al Dio. Mettere l'athame nella coppa simboleggia la congiunzione del principio maschile e di quello femminile, che genera potere ed energie. A fianco dell'athame si trova il bolline, un coltello dall'impugnatura bianca che serve per tagliare erbe e legni, oltre che per incidere simboli sul legno e candele.

La Coppa

La coppa è semplicemente un calderone col manico. Simboleggia la Dea e la fertilità, ed è collegata all'elemento dell'Acqua. Anche se può essere usata per contenere acqua (che è spesso presente sull'altare), può contenere anche le bevande rituali versate durante il rito.

La coppa può essere fatta di quasi tutti i materiali: argento, ottone, oro, ceramica, steatite, alabastro, cristallo, o altri materiali.

Il Pentacolo

Il pentacolo di solito è un pezzo piatto di ottone, argento, oro, legno, cera, o creta, inciso con certi simboli. Il più comune, ed in verità il solo necessario, è il pentagramma, la stella a cinque punte che è stata usata nella magia per millenni.

Il pentacolo è stato “preso a prestito” dalla magia cerimoniale. In questa arte antica era spesso uno strumento di protezione, o uno strumento usato per evocare gli spiriti. Nella Stregoneria, il pentacolo rappresenta l'elemento della Terra, ed è lo strumento adatto sul quale posare amuleti, ciondoli o altri oggetti da consacrare in un rituale. Talvolta è usato per evocare la Dea ed il Dio. I pentacoli inoltre sono appesi sulle porte e sulle finestre, come strumenti protettivi, o sono manipolati nei rituali per attirare denaro, a causa dell'associazione del pentacolo con la Terra.

 

 

 

 

 

 

 

 

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